Alcuni cenni storici
Anche se i primi ad insediarsi nella zona pare fossero alcune tribù dei Liguri, fu solo con la dominazione romana che il paese assunse una fisionomia ben definita.
Nel primo secolo il suo territorio fu sottoposto alle centuriazioni e fu abitato anche da coloni di origine romana (si è trovata una lapide funeraria della famiglia dei Corneli). Il suo nome antico era Asperianum che fu modificato in Asperiano e, in seguito in Aspirano.
Era posto all'intersezione tra due importanti vie: una di queste congiungeva Milano ad Aquileia, e caratterizzò la vita commerciale dell'intera zona, che ne trasse giovamento.
Dopo un periodo di prosperità, nel Medioevo il borgo fu al centro delle dispute tra guelfi e ghibellini, con scontri spesso dai tragici esiti, come nel 1312, quando il borgo venne saccheggiato e devastato. Altri saccheggi si verificarono agli inizi del '400 e ancora un secolo dopo, nel 1524.
Alcuni documenti attestano che già nel 1049 il paese aveva un castello, controllato dalla famiglia Suardi: il maniero aveva funzioni difensive e residenziali. I Suardi gestirono le sorti del paese per diversi secoli.
Il territorio spiranese in tre secoli vide l´alternarsi di diversi dominatori: il libero comune di Bergamo, i Visconti di Milano, fino a quando, nel 1428, l'intera zona passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia.
Negli anni successivi il paese, essendo posto nelle vicinanze del confine con i territori di Milano, dovette subire scorrerie che terminarono solo dopo la pace di Lodi del 1454.
Sul territorio esercitò la sua benefica presenza il Consorzio della Misericordia Maggiore di Bergamo, che realizzò, entro il giro del fossato di protezione, alcune importanti strutture di carattere agricolo.
Dopo la dominazione francese, tra la fine del XVIII e l´inizio del XIX secolo, accompagnata da una pesante serie di confische, il paese riebbe la sua tranquillità con la dominazione austriaca a cui subentrò nel 1859 il Regno d'Italia.
Ancora oggi è possibile ammirare i resti del Castello dei Suardi, un tempo edificio principale del paese.
Dal punto di vista religioso, invece, le costruzioni di maggiore rilievo sono la chiesa parrocchiale di San Gervasio e Protasio, di cui si hanno notizie a partire dal XIII secolo e il santuario di San Rocco.
La chiesa parrocchiale, costruita dalle fondamenta a partire dall´inizio del XVII secolo e rinnovata con decorazioni di gusto neoclassico due secoli più tardi, presenta al proprio interno una serie di opere di pregevole fattura, tra cui spiccano cinque affreschi del pittore varesino Filippo Comerio (ultimo decennio XVIII secolo), tre importanti tele del veneziano Francesco Polazzo (1740-1748), una pala d'altare di Marcantonio Cesareo (1639-1640), un dipinto di Vincenzo Angelo Orelli, una serie di opere di Giacomo Gritti (XIX secolo) e un paliotto intarsiato di Giovan Battista Caniana.
Il santuario di San Rocco, collocato nel campi accanto ad una grossa sorgiva d´acqua, è sorto nella prima metà del XVII secolo sul luogo del lazzaretto che accolse gli appestati durante l´epidemia del 1630-1632. Fu ricostruito negli anni cinquanta dell´800 su disegni dell´architetto bergamasco Angelo Cattò, e conserva al suo interno una interessante pala d´altare di autore bergamasco della prima metà del XVII secolo.
Le feste patronali si celebrano la quarta domenica di settembre.
Da ricordare anche la Festa di San Rocco, che si celebra il 16 agosto.
- Versione stampabile
- Invia ad un amico
Largo Europa - Spirano 24050 




